INSUFFLAZIONI RETTALI

Insufflazioni Rettali e Protocollo Detossificante

L’insufflazione rettale è una delle forme più antiche di terapia con l’ozono (Aubourg,1936) e si può considerare un alternativa della G.a.e.t. in caso di impiego nei bambini o nei pazienti in cui non sia possibile eseguire la gaet o nei casi in cui si voglia ottenere anche una azione mirata locale intestinale. 

L’ozono è assorbito a livello della mucosa intestinale  e ha effetti sia sistemici (viene infatti assorbito dalla mucosa del plesso emorroidario e da li va in circolo) che effetti locali sulla parete intestinale (distrugge la flora patogena anaerobia e favorisce lo sviluppo dei microrganismi “buoni”). 

Non presenta alcun rischio o effetti collaterali, è poco invasiva, non provoca dolore, e può essere utilizzata come terapia integrativa a quelle convenzionali per varie patologie.

immagine del corpo umano a raggi x e messo in evidenza l'intestino

indicazioni

  • Sindrome del colon irritabile
  • Stipsi cronica
  • Rettocolite ulcerosa
  • Morbo di Crohn
  • Malattie infettive o disbiosi intestinale
  • Patologie acute e croniche del fegato
  • Disturbi genito urinarie come cistiti prostatiti
  • Endometriosi 
  • Indicazioni della GAET

Come dicevamo può anche essere utilizzata nei bambini, per il trattamento di patologie quali: autismo, allergie, asma, disturbi gastrointestinali, dermatiti..

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metodica

Si inserisce delicatamente un catetere nell apertura anale del paziente , per 10 cm circa, fino a raggiungere il retto. Si inietta lentamente fino a 200 ml della miscela di O2O3 tramite siringa.

detossificazione

Le insufflazioni rettali di O2O3 possono essere inseriti all’interno di un programma detossificante, mirato alla rimozione delle scorie e tossine accumulate negli anni sulla parete intestinale, in cui vengono prescritti dei fitoterapici, pro-prebiotici, lavaggi intestinali e una dieta specifica. La detossificazione deve essere un processo molto graduale che richiede tempo, in quanto con la morte dei patogeni e con l’eliminazione delle tossine si possono accentuare alcuni sintomi della patologie di base. Questa reazione, che ha il nome di Herxheimer, può essere contenuta o annullata se si procede con gradualità, e sarà seguita da un stato di benessere e sollievo dei sintomi.

La Rimozione dalle impurità seguita da un Riparazione dell’integrità della parete intestinale associata ad un Ripristino di una microbioma funzionale porterà ad un corretto funzionamento dell’apparato digerente e di conseguenza a dei benefici sull’intero organismo. E’ dimostrato infatti ormai da tantissimi studi ma soprattutto dalla pratica clinica di tutti i giorni la correlazione tra i disturbi intestinali e tantissime altre patologie sistemiche. 

interno dell'intestino al microscopio

Varie forme di “pulizia intestinale” sono sempre esistite nella storia, dagli antichi Egizi, ai Greci, i Romani e nei vari secoli a seguire sempre da vari popoli a livello planetario. Lo storico Erodot scrive che gli Egizi lo usavano una volta al mese a scopo di pulizia. Ippocrate, che sosteneva che tutte le patologie nascono dall’intestino (e adesso lo si sta dimostrando scientificamente per tante patologie), utilizzava per esempio i clisteri per la cura della febbre e altri disturbi corporei. In due sue libri lo raccomanda per espellere gli umori nocivi. Anche il medico romano Asclepiade di Bitina, considerato uno dei padri della medicina romana, usava i clisteri per la cura dei parassiti intestinali e delle febbri, ma l’elenco sarebbe molto lungo fino alla prima metà del Novecento (come possono raccontarci i nostri genitori/nonni). Con il monopolio dell’industria farmaceutica nelle linee guida mediche degli ultimi decenni ogni soluzione alternativa naturale è stata “messa da parte” a favore di farmaci sintomatici e interventi chirurgici.