AUTISMO: SI POSSIAMO!

Attualmente nel nostro mondo moderno c’è un’epidemia innegabile di autismo. 

Fino a qualche decennio fa nel mondo occidentale l’incidenza dell’autismo era di 1 bambino su 10.000 circa, adesso in Gran Bretagna 1 su 150 riceve la diagnosi di autismo. Numeri simili vengono riportati dalla fondazione canadese per l’autismo, dal Centro del Controllo delle Malattie Statunitensi e da statistiche svedesi in Svezia. 

In realtà, in altre statistiche che riguardano tutti i disturbi comportamentali e dello spettro autistico i numeri sono ben peggiori e sicuramante negli anni vanno peggiorando sempre più.

Qual è il motivo di questa epidemia? 

E’ una malattia genetica? Un disturbo genetico non mostra un aumento di incidenza così improvviso, la genetica non funziona così. 

E’ forse dovuta a una diagnosi migliore? No, anche i dottori di una volta erano ugualmente capaci di riconoscere e diagnosticare l’autismo. Inoltre adesso ci dovrebbero essere tanti teenager o adulti autistici, perché sappiamo che questo disturbo non scompare con l’età. 

Che cosa sta succedendo allora? Qualcosa che non può essere spiegato in maniera semplice e che non può essere curato con una pillola. 

La medicina ufficiale attualmente non ha niente da offrire al bambino. Di solito la diagnosi di autismo è considerata senza speranza. La famiglia di questi bambini, in seguito alla diagnosi si sente dire: “non c’è molto che si possa fare”. In realtà questa affermazione è errata. Con tutto quello che sappiamo oggi questo è molto lontano dalla verità. E stiamo imparando ancora. 

Abbiamo buone possibilità di riportare questi bambini il più vicino possibile alla normalità!

Oggi c’è un mondo intero di informazioni disponibili in materia di autismo, comprese ricerche scientifiche consolidate. La ricerca sull’autismo è quasi interamente guidata dalle persone più motivate sulla terra, i genitori dei bambini autistici. Tra di loro ci sono dottori, biochimici, biologi e persone semplicemente intelligenti che cercano soluzioni per i problemi del proprio figlio. C’è una rete organizzata di genitori in tutto il mondo, desiderosi di condividere informazioni e di aiutarsi a vicenda. 

Per cominciare a capire di più, dobbiamo partire dal fatto che, oltre alle problematiche comportamentali e nei rapporti sociali, è dimostrato da numerosi studi che il disturbo dello spettro autistico è legato a:

-Un’ infiammazione cronica sistemica

-Problemi gastrointestinali con alterazioni nella composizione del microbiota intestinale (anche molto importanti rispetto a individui sani) e della barriera epitaliale.

-Deficit immunitari con una maggiore produzione di citochine infiammatorie e citochine Th2. Questo spiega come mai le allergie e le esofagiti siano spesso riscontrate nei pazienti con ASD. 

-Carenze nutrizionali, che possono aggravare i problemi cognitivi già presenti e influenzare in negativo le risposte immunitarie.

-Alcuni fattori (anche emozionali) vissuti durante la prima infanzia o nel grembo materno.

Dovendo lavorare su questi fattori, il trattamento dell’autismo di conseguenza non è un affare semplice. Necessita di studio, sforzi e impegno. C’è anche da dire che prima si comincia il trattamento migliori sono i risultati, infatti più piccoli sono i bambini minore è il danno a cui porre rimedio. 

Il corpo umano ha una capacità incredibile di auto guarigione, ma solo se gliene viene data la possibilità, soprattutto per i bambini. Il problema è che ci si può ammalare in fretta, ma il guarire richiede sempre più tempo, infatti la natura lavora bene ma lentamente. 

Se il nostro complesso sistema organismo viene messo nelle condizioni a cui è abituato nel corso della sua evoluzionedi milioni di anni di esseri umani e di miliardi di anni di esseri vienti  (cioè più viviamo e ci nutriamo in maniera simile) in simbiosi con le complesse ma perfette regole della natura più il nostro organismo ritrova le condizioni per vivere e “funzionare”al meglio, riassestandosi dalle deviazioni patologiche.  

Nel percorso terapeutico che viene intrapreso gli obiettivi principali da raggiungere sono: il ripristino di un intestino sano, la detossificazione dell’organismo, la riduzione dello stress ossidativo e quindi l’abbassamento dello stato infiammatorio sistemico cronico. 

Ciò permette al bimbo di svilupparsi e crescere in salute con migliori abilità mentali, comportamentali e relazionali.

Per ottenere questo abbiamo bisogno di: 

-Educazione alimentare mirata ed eventuale integrazione personalizzata. La dieta è un punto fondamentale per garantire l’efficacia del resto del protocollo terapeutico.

-Giusta esposizione alla luce e alle onde elettromagnetiche naturali

-Rimuovere la tossicità immagazzinata in diversi tessuti del corpo con eventuale terapia chelante detossificante e drenaggio della matrice extracellulare

-Terapie che mirino all’ossigenazione tessutale periferica ottimale

-Terapie per il potenziamento della funzionalità ed efficienza mitocondriale

-Correzione dello stile di vita con maggiore attenzione al movimento e al rispetto dei ritmi circadiani

-Creando un team con i professionisti e la famiglia che entra in un percorso per il raggiungimento del benessere di tutti.

La prima cosa da fare è lo score ATEC che permette di valutare il livello di sindrome autistica prima di iniziare qualsiasi terapia. Andrà successivamente ripetuta per verificare i progressi.

Alla base di ogni trattamento di successo per l’autismo, ma per ogni malattia cronica, c’è sicuramente un’adeguata nutrizione, ma attenzione perchè in questo settore ci sono molti falsi miti che devono essere chiariti. 

Stando alle ricerche recenti e all’esperienza clinica sembra che l’apparato digerente contenga la chiave dello sviluppo psichico del bambino. Il padre della psichiatria moderna, lo psichiatra francese Philippe Pinel, dopo aver lavorato con pazienti psichiatrici per molti anni, concluse nel 1807: “ la sede principale della malattia mentale si trova generalmente nella regione dello stomaco e dell’intestino”. Ippocrate diceva “tutte le malattie hanno origine nell’intestino”. 

La storia medica è piena di esempi in cui le malattie psichiatriche sono curate semplicemente “ripulendo” l’intestino del paziente. 

L’asse intestino-cervello è un fattore significativo nei pazienti affetti da ASD. 

Quando si parla di un mancato sviluppo cognitivo dei bambini, si tralascia sempre di parlare del cervello come organo del corpo che, come tale, proprio come ogni altro organo, richiede una buona alimentazione.

E quando parliamo di cervello, dobbiamo anche parlare del “secondo cervello” – l’intestino tenue – luogo dove avvengono la digestione e l’assimilazione dei cibi.

Il cervello e l’intestino sono molto simili (anche per una conformazione generale): entrambi possiedono una grande quantità di cellule nervose che, per la maggior parte, sono connesse tra loro. Tra di loro c’è una comunicazione bidirezionale (anche se si ritiene che siano di più i messaggi che partono dall’intestino e raggiungono il sistema nervoso centrale) fatta di segnali chimici, metaboloici e fisici tramite fibre nervose.

Pertanto, le esigenze nutrizionali dell’intestino e del cervello possono essere considerate allo stesso modo quando parliamo di salute emotiva e mentale dei nostri bambini.

I bambini e gli adulti con sindrome dello spettro autistico hanno problemi digestivi, a volte abbastanza gravi. 

flora all'interno dell'intestino

PERCHE’ E’ IMPORTANTE AVERE UNA BUONA FLORA MICROBICA INTESTINALE

I nostri batteri benefici proteggono la parete intestinale, forniscono una barriera fisica e agiscono contro i microrganismi patogeni invasori. La nostra flora intestinale neutralizza le sostanze tossiche dei microbi patogeni, chela i metalli pesanti e altri veleni e riduce il pH in prossimità della parete intestinale creando un ambiente ostile alla crescita dei microbi patogeni. Un altro ruolo indispensabile della flora batterica è quella di digerire il cibo e convertirlo in sostanze nutritive. Mantengono quindi l’integrità della parete intestinale e ciò  serve per digerire e assorbire correttamente i nutrienti. 

Se questa è danneggiata si avrà malassorbimento, carenze nutrizionali e intolleranze alimentari. Una flora intestinale ben bilanciata è fondamentale nel processo di normale digestione e assorbimento del cibo. Se la flora è danneggiata nonostante un’adeguata alimentazione soffriremo di carenze vitaminiche. 

Sappiamo che una flora intestinale anomala (con il proliferare dei patogeni) rilascia tantissime tossine diverse che sono assorbite attraverso la barriera intestinale danneggiata/permeabile e finiscono nel sangue fino al cervello. Le pareti intestinali danneggiate permettono anche il passaggio di cibo parzialmente digerito attivando l’immunità e creando allergie intolleranze.  Il mix di tossine può essere molto individuale e questo è il motivo per cui tutti i pazienti sono così diversi. 

Per ripristinare la funzionalità intestinale con una flora microbica benefica e con l’integrità della parete intestinale è necessario eliminare dalla dieta tutti quei cibi allergizzanti, industriali/raffinati/lavorati, offensivi/infiammatori della parete intestinale, dando la priorità invece a quei cibi (naturali) che favoriscano l’integrità dei tessuti della parete intestinale e che favoriscano la bonifica del microbiota. 

Con la dieta vengono forniti cibi altamente nutrienti, e ciò rende l’apparato digerente abbastanza in forma da digerire. Sarà a volte necessario, anche solo in una fase iniziale, integrare delle sostanze nutritive di supporto.

Viene quindi stilato un programma nutrizionale progettato per avere un controllo sui patogeni dell’intestino e per guarirlo. Una volta che le pareti intestinali sono guarite, il livello di tossine e del cibo parzialmente digerito attraverso la parete si riduce in maniera importante, e al cervello viene data la possibilità di iniziare a funzionare normalmente.

Ma è importante sottolineare che ci sono tanti fattori che influiscono negativamente giornalmente sulla nostra flora intestinale, cioè l’integrità della parete non dipende soltanto dal cibo che ingeriamo, ma anche da: antibiotici, alcuni farmaci, alcune malattie come le infezioni virali, lo stress psico-emotivo, la sedentarietà, l’alcol, alcuni fattori stagionali e ambientali, l’esposizione a radiazioni e onde elettromagnetiche, l’allattamento artificiale, l’alterazione dei ritmi circadiani…

I bambini con disturbo dello spettro autistico in genere hanno anche un sistema immunitario compromesso, infatti le loro analisi mostrano carenze di alcune cellule, enzimi e complementi del sistema immunitario, che cosi va a squilibrarsi. La parete dell’intestino è la culla del sistema immunitario sia di quello sistemico che delle mucose, una flora batterica sana gioca un ruolo fondamentale nella maturazione del sistema immunitario. Si stima che circa l’85% della nostra immunità sia localizzata nell’intestino. Con lo squilibrio immunitario si è più predisposti all’insorgenza di nuove patologie come asma, eczema, candidosi, infezioni virali croniche, malattie autoimmuni, etc.

C’è anche da dire che la salute dei genitori di bambini autistici può contribuire alla patologia del loro figlio. I nostri bambini sono fisicamente fatti come noi non solo per la genetica. La nostra flora microbica corporea con le nostre abitudini alimentari, il nostro stile di vita e le nostre scelte influenzano (anche se può sembrare strano) la salute dei nostri figli. Scopo fondamentale del trattamento è quello di normalizzare la flora intestinale e risolvere le carenze nutrizionali di tutta la famiglia. Quando l’intera famiglia diventa più sana i genitori hanno più energia e resistenza per affrontare i problemi dei loro figli e per crescere gli altri bambini. Una famiglia è un organismo vivente e deve essere visto e trattato come una cosa sola. 

In conclusione, modificare la nostra alimentazione e il nostro stile di vita in questo modo vale lo sforzo di rinunciare alle proprie abitudini. Sicuramente non possiamo cambiare tutto e in poco tempo, ma possiamo certamente educare fin da subito, dalla loro nascita i nostri figli, come prima cosa certamente dando un buon esempio e spiegare al bimbo gli effetti benefici che determinati cibi e comportamenti forniscono al suo cervello e alla sua crescita.

Importante è sapere qual’è la via giusta da seguire, il  nostro percorso è basato su ricerche scientifiche fondate, ma soprattutto sull’esperienza clinica nostra personale, dei nostri pazienti e di tanti medici nel mondo che seguono (e che hanno seguito in passato) la nostra stessa linea di pensiero.

La gioia più grande a cui aspiriamo è avere bambini sani e in buona salute. Sono il nostro futuro.

_Testo in parte tratto dal libro “La sindrome Psico-intestinale” di N. Campbell_

 

Ti è piaciuto questo articolo?

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on Linkdin
Share on Pinterest
Uncategorized
salvatore.poma1@gmail.com

ERNIA DISCALE E LOMBALGIA

Una delle cause più comuni del mal di schiena o della cervicalgia è  l’ernia del disco.  Prima di capire cos’è l’ernia discale iniziamo col conoscere

Leggi Tutto »
raffigura due mani colorate con la scritta autismo
BLOG
salvatore.poma1@gmail.com

AUTISMO: SI POSSIAMO!

Attualmente nel nostro mondo moderno c’è un’epidemia innegabile di autismo.  Fino a qualche decennio fa nel mondo occidentale l’incidenza dell’autismo era di 1 bambino su

Leggi Tutto »
COPERTINA DEL LIBRO “SALUTE VIETATA” DI A. L. KALCKER
BLOG
salvatore.poma1@gmail.com

OSSIGENO PER LA SALUTE

Cos’è la salute?  La salute è piena energia in un movimento armonioso. La salute è la capacità e il diritto individuale e collettivo di realizzare

Leggi Tutto »
persona con dolori al collo causati dalla fibromialgia
BLOG
salvatore.poma1@gmail.com

FIBROMIALGIA: COS’E’ E COME CURARLA!

Fibromialgia: Un’Analisi Approfondita delle Possibili Cause e Terapie La fibromialgia  è una patologia invalidante, complessa e sfuggente, caratterizzata da sintomi cronici che includono dolore diffuso,

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *